Gomito del tennista o epicondilite: cos’è e prevenzione

Si parla di epicondilite, o gomito del tennista, quando i tendini che collegano i muscoli dell’avambraccio alla parte esterna del gomito (epicondilo laterale) si infiammano. Si tratta di una malattia degenerativa che, se non trattata correttamente, peggiora con il passare del tempo. La principale causa è da riscontrare in un uso continuato ed eccessivo del gomito e la fascia di età più colpita è quella compresa tra i 30 e i 50 anni.

L’epicondilite non colpisce solo i tennisti, ma è stata soprannominata “gomito del tennista” perché il tennis è uno sport che mette sotto pressione l’articolazione del gomito e le strutture muscolo-scheletriche interessate dal disturbo. Ci sono altre attività, non sportive, che possono causare la comparsa di questa condizione (come lavorare per tempi prolungati al computer).

Cause e sintomi del gomito del tennista

Nel caso di un uso eccessivo e continuato del gomito, può insorgere un’infiammazione a carico dei muscoli e dei tendini che si inseriscono nell’epicondilo laterale e che sono responsabili dell’estensione del polso o delle dita della mano.

In principio, il dolore interessa soltanto i tendini e aumenta con le attività che richiedono il coinvolgimento dei muscoli dell’arto interessato. Con un abuso protratto nel tempo, la manifestazione dolorosa può irradiarsi lungo l’avambraccio e persistere anche a riposo, determinando la progressiva riduzione della funzionalità di mano, polso e gomito.

I sintomi si sviluppano gradualmente. Nella maggior parte dei casi, il dolore inizia con lieve intensità e lentamente peggiora nel corso di settimane e mesi; il decorso può presentarsi come acuto o cronico.

In alcuni casi, può diventare limitante anche nello svolgimento delle attività quotidiane perché impedisce i movimenti del braccio. I sintomi più diffusi sono:

  • dolore localizzato nella zona dell’articolazione del gomito o che si irradia lungo l’avambraccio fino ad arrivare al polso;
  • dolore in seguito all’uso del polso o della mano;
  • indebolimento del polso e dell’avambraccio.

Lo stato di salute del gomito può essere analizzato con una radiografia, che può evidenziare la presenza di calcificazioni nei tessuti a livello dell’inserzione del muscolo estensore radiale breve del carpo. Una risonanza magnetica può aiutare a confermare la diagnosi.

Come si cura il gomito del tennista

L’epicondilite è in genere un disturbo che tende a migliorare spontaneamente, ma ci sono accorgimenti che si possono seguire per agevolare la scomparsa dei sintomi.

  • Farmaci anti infiammatori. Assumere un antidolorifico o un antinfiammatorio per gomito del tennista può aiutare la gestione del dolore e ridurre l’infiammazione; si possono utilizzare paracetamolo e ibuprofene sia sotto forma di preparati topici che per assunzione orale.
  • Riposo. Non fare lavorare troppo il gomito, ma non lasciarlo nemmeno immobile. In molti casi è sufficiente indossare una guaina elastica sull’avambraccio di notte per diminuire i sintomi.
  • Fisioterapia. Applicazione di tecniche manuali (massaggio e manipolazione), esercizi o trattamenti, possono aiutare a ridurre i tempi di guarigione del disturbo.
  • Intervento chirurgico. Solo quando, nonostante i trattamenti, i sintomi persistono e diventano invalidanti; in genere, il tempo massimo di terapia concesso, prima di procedere con un intervento, è di 6 mesi.

Gomito del tennista: esercizi per cura e prevenzione

Una certa attenzione a evitare sforzi e movimenti ripetuti in modo eccessivo può aiutare a evitare l’insorgenza del disturbo. Inoltre, si possono svolgere esercizi di stretching, esercizi per rinforzare i muscoli estensori del polso, esercizi di allungamento per far estendere il gomito, far chiudere la mano e far flettere il polso con una leggera deviazione ulnare. Se non si è nella fase acuta, si può lavorare facendo le contrazioni (per esempio tramite l’uso di una pallina di gommapiuma da tenere in mano).

Epicondilite: esercizi da evitare

Se si vuole continuare ad allenarsi in palestra, non bisogna effettuare esercizi riguardanti tutto l’arto superiore, come pesi e sollevamenti. Occorre, pertanto, evitare qualsiasi macchinario che possa far sforzare l’articolazione del gomito, del polso e della mano.

Manicotto FLOKY per sostenere i muscoli dell’avambraccio e il gomito

Oltre a esercizi specifici e di prevenzione, un buon rimedio per ridurre il dolore o l’indolenzimento dovuti al gomito del tennista è utilizzare indumenti appositi per trattare tali disturbi e che lavorano in sinergia con i movimenti del corpo. A questo proposito, FLOKY ha realizzato NO-STRAIN, un manicotto biomeccanico progettato per la riduzione delle vibrazioni che determinano problematiche infiammatorie e infortuni, particolarmente adatto per sport come il tennis, anche se adatto a chi svolge abitualmente uno sport che prevede movimenti meccanici del braccio.

Il manicotto FLOKY protegge e sostiene il gomito, l’avambraccio e tutte le parti tendinee e muscolari dell’atleta, grazie alla stabilizzazione generata dalla compressione del tessuto unita alle applicazioni biomeccaniche; esse consentono di avere un immediato sollievo dalle sollecitazioni vibrazionali con conseguente riduzione di disturbi infiammatori e infortuni.